Aoi Huber-Kono, Il grande pesce

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Aoi Huber-Kono, Il grande pesce

“Una piccola isola di pescatori, il sole, le onde. Le piccole barche pescano tranquille in alto mare, ma un giorno appare un’enorme nave che porta via tutti i pesci ai pescatori. Finché una spaventosa tempesta porterà sulla spiaggia un grande pesce: la natura ha vinto ancora una volta…” così descrive la trama dell’opera l’editore.

Un libro del 1968, stampato da Corraini nel 2007, illustrato e scritto da Aoi Huber-Kono, testo impaginato dal marito Max Huber ispirandosi ai calligrammi. Un equilibrio perfetto tra matericità della natura e astrazione del pensiero umano, che trasforma la forza inarginabile del mare in racconto, in mitologia. Una commistione che incanta tra oriente e occidente, miti universali e favola infantile, potenza grafica ed essenzialità del testo.

E’ bello modulare la voce nella lettura lasciandosi ispirare dalla disposizione del testo, si crea una suspance naturale che avviluppa e lega l’ascoltatrice cinquenne. Le parole, qui, si fanno immagine. L’immagine, qui, si fa puro segno di movimento e suono. Affascinante, prezioso.

Soltanto le onde       andavano e venivano

sulla spiaggia

            come sempre

                           e non sapevano niente.

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Info:

Aoi Huber-Kono, Il grande pesce, Corraini

> Chi è Aoi Huber-Kono: “Aoi Huber Kono nasce a Tokyo nel 1936. Figlia del grafico giapponese Takashi Kono e di una copy-writer estremamente moderna, cresce in un ambiente creativo e stimolante. Dopo il liceo artistico si diploma all’Università di Arte e Musica a Tokyo. Nel 1960, con un soggiorno a Stoccolma dove studia grafica, inizia la sua vita europea. Nel ’61 si trasferisce a Milano e comincia a collaborare con Max Huber, che diventerà suo marito. Nel 1970 Max e Aoi si trasferiscono nel Canton Ticino. Sperimentando tra combinazioni di segni e prove colore, Aoi manifesta fin dal principio uno stile personale unico. Oltre ad esibire i suoi lavori in molti paesi, Aoi progetta disegni per ceramiche, giocattoli, stoffe e tappetti.” (fonte, qui)

> cosa diceva di lei Bruno Munari

> Aoi Huber-Kono, il sito

> Max Huber, una breve biografia

> Il Museo m.a.x. a Chiasso

Questo post partecipa al Venerdì del libro di HMM e mi è venuto in mente pensando allo tsunami e a Peppo Bianchessi,  intervistato su Il Viaggio Emotivo e presto su Measachair.

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8 Comments Add yours

  1. ilmondodici ha detto:

    Quegli articoli [sui libri che] che piacciono a me, con le raccomandazioni di BM sull’autrice poi… hai catturato la mia attenzione tra le onde…
    Sempre più stiloso e professionale qui.

    1. stimadidanno ha detto:

      ahahahhahaha stiloso dici? wow. non durerà.

  2. mammozza ha detto:

    Si vede l’espressione stupita, basita un pò rincitrullita?
    Messo in bacheca, a degli amanti del mare, delle onde e dei loro suoni non può mancare. Ti farò sapere appena lo becco (in biblio c’è e sarà mio al prossimo giro)

    1. stimadidanno ha detto:

      le illustrazioni sono abbastanza astratte, ma il grande peschereccio è mooooooolto dettagliato, piacerà!

  3. ArteMamma ha detto:

    Che bello!
    🙂

  4. Stefania ha detto:

    Bhè che dire… un vero capolavoro a quanto pare!!!

  5. Mi sembra un libro molto speciale e originale, che stupisce e fa esclamare: WOW!

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