Bugiardino per l’utente

il

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Stai per chiamare un ufficio aperto al pubblico.

Siediti. Sorridi. Tieni a portata di mano la documentazione. Continua a sorridere, non smettere ti prego.

Dall’altra parte non troverai tua madre, il tuo fidanzato, la cugina Vincenza. Non ti conosco,  se anche ci siamo già sentiti non ti identificherò dalla voce. Fattene una ragione e non essere permaloso. Sei uno dei tanti, rassegnati. Lo so, è duro da accettare ma è così. Credimi, se ti presenti con nome e cognome è meglio. Leggermente meglio, perché dipenderà tutto da come intenderai condurre la nostra – si spera breve – conversazione.

Vuoi dribblarmi e parlare subito con chi sai essere il tuo referente? Allora pensare che io sia deficiente è un errore. Un gravissimo errore. Pagherai per questo. Ah, la furbizia di non presentarti, ah! Tu non immagini cosa mi scatta al “Mi faccia parlare con… ” in tono secco. E ora io ti chiedo anche la taglia delle mutande, ora, per farti un dispetto.

E tu, tu che hai le pretese, tu che hai già un referente e non te ne ricordi il nome? Cosaaaaa? Mi racconti tutta la rava e la fava aspettando che mi si accenda la lampadina? Una cosa dovevi fare, segnarti un nome, e non l’hai fatta. Sei stato superficiale. “Ho parlato con un signore anziano, giovane, con la erremoscia, la zeppola, il riporto, l’orecchio assoluto”. No, non li accetto come elementi identificativi. Mi serve un nome e tu non ce l’hai. Sei messo male.

Non oso pensare se ti chiedo un numero di protocollo. Si capisce da come ti poni che non sai manco che è un protocollo, non ci tento nemmeno guarda. Uff, mi è già spuntato un capello grigio per lo sconforto. Non so chi sei e già ti odio.

Ehi, ma anche tu che ci stai provando sbagli. Sì lo so dalla voce sembro una ventiquattrenne sveglia e procace, ma tre complimenti di fila in questa situazione sono di troppo. E non ti aiuteranno a raggiungere il tuo scopo. Che poi, lo sappiamo tutti molto bene, è quello di non pagare, o essere pagato di più, o prima. Dammi retta, vai al dunque. Sii gentile, ma asciutto; non farmi perdere tempo; non raccontarmi la tua vita ammiccando; non cercare di conoscere la mia (età). Dammi le informazioni essenziali e facciamola finita. Sarò anch’io gentile con te, se ti comporti bene, perciò rilassati.

E poi quella storia che devo necessariamente essere Signorina. Suvvia, ma chi dice più al giorno d’oggi Signorina? Svegliaaa. Piuttosto, esercitati con il pc, abbassa la risoluzione delle fotografie che mi devi inviare, scaricati dropbox perdiamine! Va bene, mandami un fax.

Il fax, mi mandano. Il popolo del fax esiste ancora ed è tutto intorno a me.

Quindi, riassumendo, le regole perché io ti possa aiutare sono davvero poche:

1) sorridi

2) dimmi: “Buongiorno, mi chiamo XY, sono in possesso di questi numerini identificativi e  vorrei parlare con ABCD, se c’è e se non disturbo.”. Basta, tutto qui, non è difficile. Dillo scandendo, magari, ma senza gridare. Scusa puoi alzare la voce? ho un brusio fastidioso in sottofondo. Ecco, così. Una cosa normale. Perché telefonare in un ufficio aperto al pubblico è una cosa normale, sei tu che parti prevenuto.

3) Coraggio, ci siamo quasi. Ora io ti aiuterò. Uscirai da questo inferno, vedrai.

4) Non distrarti, continua a sorridere. E alla fine augurami con moderato entusiasmo “Buon lavoro”. E’ una cosa che apprezzo tanto, in certe giornate caccio fuori anche una lacrima se non ho nessuno introrno.

E infine ricorda: sono gentile per contratto, non saremo mai amici.  Non per niente questo è un bugiardino.

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15 commenti Aggiungi il tuo

  1. Rosanna ha detto:

    ahahahahah…che bella frase.
    poterla dire a un uomo!! 🙂
    Buon week, mia cara! 🙂

  2. stimadidanno ha detto:

    che bello che mi pensi sempre :********

  3. Rosanna ha detto:

    diventi sempre più brava! 🙂
    Ehi, ma l’hai visto lo spot della Wind con le sedie impilate “per fare arte”?? :-))
    Ti penso sempre quando lo vedo.
    Bacio.

  4. stimadidanno ha detto:

    nel mio caso interviene il lato emotivo della muffa 😀

  5. murasakinonikki ha detto:

    Mi hai ricordato tantissimo quando lavoravo in assicurazione. Io ero in un call center specializzato in assistenza stradale… Nel nostro caso poi interveniva il lato emotivo del cliente, che magari aveva avuto un incidente ed era anche agitato… ecco … puoi capire, vero?

  6. stimadidanno ha detto:

    io ho a che fare con privati. incazzati, giustamente eh, ma che diamine!

  7. Marzia ha detto:

    Il tuo bugiardino è perfetto! In questi giorni sto passando troppo tempo al telefono, ma io sono quella che “vende” seppure in un “ambiente protetto”. Eppure pare così difficile avere conversazioni ragionevoli, sintetiche e rispettose … ma hai già detto tutto tu.

  8. stimadidanno ha detto:

    per te, per le tue muffe e i tuoi tubi ammalorati farò un’eccezione. ma non approfittartene.

  9. mammozza ha detto:

    Io sono negata al telefono, entro in ansia subito. E se mi impappino e se non capisco e se mi mancano dei dati…
    Cestinata in partenza.

  10. stimadidanno ha detto:

    Epperlamaremma se hai ragggggione!

  11. Noemi. ha detto:

    Mi piace. Ma proprio tanto. Epperlamaremma! Imparasse la gente a rapportarsi al telefono! 😉

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