Sguardi

Strabuzzo, ohibò. Sono io la (mia) sedia! quella nell’angolino che osserva il mondo che scorre (Flâneur statica? Lurker?). Son io, di solito, quella che “si fa un’idea”. Che giudica, perché no? e che si tiene molto per sé. Eppure, del tutto inaspettato, mi si offre un rovesciamento di ruolo. Mi vedo con occhi altrui, improvvisamente un vecchio amico mi racconta com’ero tanto tempo fa: sorridente e snob. Io quella stronzetta chiusa e angelicata? Probabile. Mi guardo ora, mi ri(n)traccio e recupero anche ciò che allora non lasciavo intravedere. E così, in un pomeriggio noioso, mi si chiede di raccontare in poche righe la metà esatta della mia vita. La metà che conta. Lo faccio con gratitudine e con la sincerità di chi trasecola. Concentro in una frase tutto ciò che è essenziale (residui di pudore), liquido le esperienze che mi hanno reso disincantata (l’angioletta ghigna, ora), mi soffermo sulle passioni di oggi (quelle raccontabili). Davanti al mio specchio riconosco il sorriso e un guizzo ragazzino, in più ora ho una voce, un tratto, un ritmo miei. Sbilenchi ma ci sono. Mi pare di essermi ritrovata avendo compiuto una lunga passeggiata in tondo, un percorso che a volte mi è sembrato il triathlon della Donà. Ecco, ora sono l’omino di Steinberg e nel cerchio che disegno ci sono vent’anni, i vent’anni in cui tutto è accaduto.

steinberg

E tutto ciò che è accaduto, è accaduto qui. Continua a camminare, SilviaSedia, anche l’omino di Steinberg è dinamico e ridisegna il cerchio fin che può. E cammino cammino, la musica in testa e i colori negli occhi. Mappo questa città senza nostalgia, il primo che mi dice che Milano è triste e grigia lo stendo.

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Mi vedete? Li vedete qui sopra riflessi i miei vent’anni?

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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. stimadidanno ha detto:

    Sei molto cara, Simonetta. Il bello della rete è questo… è una rete elastica, ci lega e ci tiene liberi… che bello quello che mi scrivi. un bacio!

  2. simoff47 ha detto:

    cara silvia, l’universo che ci circonda ci porta di qua e di la…a volte ci si mette troppo tempo a tornare nei posticini amati, conosciuti, con persone care, affini, conosciute per istinto…e provo nostalgia a leggerti dopo tanto, ma la vita ci sospinge ..è lei a guidarci…so che mi capisci , ma sei sempre nel mio cuore.. e come distrarsi da te ..che sono sempre circondata da splendide sedie…? un abbraccio grandissimo

  3. stimadidanno ha detto:

    sai che me lo hai fatto tornare in mente tu, condividendo la donnina in vasca? 😀

  4. simoff47 ha detto:

    tu ti riveli come sei ora…io ti ho conosciuta così, col tuo ritmo e col sorriso sbarazzino, curiosa, accogliente come una poltrona a dondolo perchè quando vai in avanti sei pronta a scattare di nuovo via…. felice di averti conosciuto..credo che la curiosità sfrenata sia il nostro filo comune…e non a caso oggi ho scaricato le delizione immagini-schizzo di steinberg (tra cui..indovina? quella dell’omino!) ciao !!!!!!!!!

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