Un concerto privato

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Un tram che non arriva, un marciapiede stretto, sabato grigio di gennaio, temperatura mite, due coetanei ingannano l’attesa. I ruoli sono ben definiti – la monetina è assicurata – ma si ha l’impressione che il violinista suonerebbe comunque, anche da solo, per il puro piacere di farlo.
Spettatrice dall’altro lato della strada, mi godo la musica (è bravo!) e la grazia della scena. Il rispetto porta il cappello con una certa classe.

Da immaginare ascoltando Les tziganes. Scelgo la versione di Ginevra di Marco.

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. stimadidanno ha detto:

    ohhhhhhhhhhhhhhh
    come sono felice di questo!

  2. ylenia ha detto:

    belli! loro e tu che li hai visti e colti. anche io subisco il fascino dei musicanti di strada, delle note che bucano il grigio e il traffico. questa foto è il mio momento di poesia di oggi!

  3. stimadidanno ha detto:

    urca non ci avevo fatto caso… ecco questo è uno di quei casi in cui vorrei saper fotografare…

  4. stimadidanno ha detto:

    diversi anni fa ero sul tram – quello nominato – e mi sono ascoltata un lungo concerto di un gruppo di ragazzi rom… è una linea fortunata

  5. Robin :D ha detto:

    E quelle due macchie bordeaux che si ri-chiamano? Il caso non esiste 🙂

  6. Nora ha detto:

    Fortuna che hai colto la scena. Per te e per noi. Buona domenica 🙂

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