Il virtuale si sfonda con la morbidezza

(la donna di oggi è Noemi)

 

Ho imparato da lei, credo, ad avere fiducia nelle parole, a cercarle nella convinzione che quelle giuste ci sono, a scegliere quali dire e quali tacere, di volta in volta; a non rinunciare a dire, a insistere a dire, a dire fino alla fine e ancora un po’, anche se può far male; ad ascoltarle tutte, le parole, anche quelle non dette, a partire da quelle dette. Le parole possono bastare da sole a fare l’inferno e il paradiso.

 

Giusi Quarenghi, Io sono il cielo che nevica azzurro

 

 

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. stimadidanno ha detto:

    è un libro intimo e sincero, per questo. un libro-nido.

  2. Noemi ha detto:

    Che frase bellissima!
    La leggo, la rileggo e sento la commozione che “punge”.

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