Laboratorio / Micronarrazioni in forma di Haiku su carta speziata, Como, 13 dicembre 2014

Update: il racconto del laboratorio

2014-12-19 01.17.26 Meeting the Odissey è un grande progetto teatrale di respiro europeo che coinvolge diverse identità dal Mar Baltico al Mar Mediterraneo. Con un equipaggio artistico internazionale a bordo di un veliero, si darà vita ad una Odissea contemporanea che approderà in venti porti d’Europa, incontrando migliaia di persone e offrendo di volta in volta spettacoli, laboratori e attività rivolte alla popolazione, che riflettono le questioni sociali di oggi. “Vogliamo reinterpretare l’Odissea spingendoci oltre le radici, le arti, i miti e la vita quotidiana raccogliendo le storie delle persone e restituendole in forma d’arte” – così viene spiegato il progetto. Nel mese di giugno Meeting the Odyssey sbarcherà a Como e molte delle iniziative culturali della città si stanno già orientando sul tema.

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Quando Luminanda mi ha coinvolto nella rassegna ILLUSTRAMI, occasione per far sperimentare ai bambini tecniche creative originali nel bel contesto del Chiostrino di Santa Eufemia, mi sono chiesta come fosse possibile lavorare sul tema dell’Odissea portandola a misura dell’esperienza di un bambino.

Ho pensato ad uno degli aspetti di Measachair, alla sedia che è simbolo di racconto e affabulazione, ma anche di sosta e ascolto concentrato. Si sono subito manifestate le storie vive di parole portate dal vento, quando le narrazioni viaggiavano per mare, raccoglievano profumi e inflessioni nei mercati, si fermavano un po’ di tempo agli angoli delle piazze e poi ripartivano, gonfiandosi di nuovi idiomi e significati. E poi ad un certo punto le parole sono state fermate – ferme come sedie, ma solo per modo di dire – grazie a quella tecnologia formidabile che è il libro. Ma quanti tipi di libri ci sono? Libroni enormi come l’Odissea, che a volte spaventano i bambini per mole e complessità di trama e lessico, e librini piccini come quelli della casa editrice Pulcinoelefante, tutti giocati su una sintesi che apre vortici profondissimi e leggeri. Sintesi? Haiku! un poco snaturati, forse, anche se di natura nell’Odissea ce n’è parecchia con tutto quel mare agitatissimo. Haiku introspettivi (“cos’è per me il mare, il viaggio, l’avventura, la patria?”) e soprattutto haiku come micronarrazioni.

Con l’Odissea è possibile giocare?

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 qui altre immagini del materiale

Certo che si può giocare, è tutto pronto:

1. Sto rileggendo l’Odissea. Nessun tomo però, ma una praticissima versione per kindle nella traduzione di Maria Grazia Ciani (tascabili Marsilio). E così sul tram, in metro e in pausa pranzo, mentre gli avventori di fianco a me si ordinano un sambuchino, mi godo il flusso del racconto senza l’onere di essere interrogata su nomi, parentele, itinerari e trame. Non leggo note, ignoro le ricche sottigliezze delle espressioni in greco antico (che poi, chi se lo ricorda) e prendo l’Odissea per quello che è: una incredibile, bellissima, coinvolgente avventura. Punteggiata da giovenche a cui si dorano le corna prima del sacrificio, dee dagli occhi lucenti, mare color del vino, personaggi di cui mi dimentico immediatamente il nome e parecchio multiforme ingegno. Oh, quanto ingegno vi si legge dentro!

2. Ho preparato il materiale per il laboratorio. Alcune parole-chiave del testo (ma se ne potranno aggiungere altre) ci guideranno per scrivere collettivamente e individualmente micronarrazioni in forma di haiku, in modo che ciascuno costruisca una piccolissima ma molto personale Odissea. Attualizzata e a misura di bambino, ovviamente, dunque solo sintetica: tre versi, 5-7-5 sillabe.

3. Ho creato anche dei libretti in carta speziata, su cui i bambini scriveranno testi, disegneranno e illustreranno quelle parole che hanno compiuto un lunghissimo viaggio, di mare in mare di voce in voce di traduzione in traduzione, per arrivare sino a Como. Le nostre personalissime Odissee profumeranno di avventura e curry. L’idea delle spezie è stata sperimentata con successo durante l’Incantastorie a Genova, dove il mare le storie e le avventure sono di casa. In occasione di questo laboratorio metterò a disposizione molti libricini tutti differenti l’uno dall’altro, legati con un filo rosso. Non è esclusa una piccola, profumata esperienza di manipolazione, dipenderà dal tempo a disposizione.

Sarà un laboratorio spiegazzato, profumato, piccolo e molto sperimentale. Se sarà anche poetico ve lo sapremo dire, io intanto ho fatto delle prove giusto per vedere se la carta speziata permette di essere scritta e disegnata. Lo permette.

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Faccio notare che la rassegna propone nomi ben più significativi del mio e dichiaro subito che l’idea dei libricini l’ho rubata – chiamiamola però affettuosa citazione, suona molto meglio – a questo signore del video qui sotto. Curiosamente, però, non sospettavo fosse in calendario. Ammetto di esserci restata un po’ secca, ma ho ripreso subito il contegno.

Questa sotto è la cartolina con il calendario e le modalità per l’iscrizione. Potete anche scaricarla e diffonderla, io e gli organizzatori ve ne saremo grati.

ILLUSTRAMI_cartolina

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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. stimadidanno ha detto:

    ahahhahahahah

  2. Sybille ha detto:

    Geroldi, you rock!! 🙂

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