Roger McGough, Perché gli alberi non hanno capito niente

Gli alberi non hanno capito niente
perché perdono le foglie
non appena viene freddo.

Se avessero la testa sulle spalle
se le toglierebbero in giugno
e lascerebbero che la brezza

profumata soffi tra i rami
a rinfrescare il loro torso nudo.
A maggior ragione in piena estate.

All’arrivo dell’autunno, gli alberi
si dovrebbero mettere un nuovo cappotto:
foglie pesanti, impermeabili, foderate di pelliccia

per restare caldi come un toast
qualunque tempo faccia.
Su, alberi, mettete la testa a posto!

***

Conoscevo McGough solo per Storia di un ruttino e altri versi (Gallucci). Mi piace aver scoperto proprio oggi questa raccolta edita nel 2001 da Einaudi. Giornata uggiosa e definitivamente autunnale, resa colorata dalle foglie, dal jazz ascoltato in un bar libreria, da un incontro piacevole e interessante, dai pinguini dipinti sul muro di una biblioteca rionale. Davvero il tempo perfetto per accogliere l’umorismo british di McGough, popolarissimo in patria, poeta giocoso e pure implicato con i Beatles. Uomo perfetto, direi.

Info:
> Roger McGough su wikipedia


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2 Comments Add yours

  1. Nora ha detto:

    Ciao!
    Bei versi. La stagione è propizia e questo tuo post mi ha ispirato. Grazie 🙂

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