I peperoncini di Marta infiltrati nel mondo della ceramica contemporanea

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Il cibo e le parole viaggiano spesso insieme. Continuamente si scrive, si legge, si parla di cibo. Nella letteratura c’è molto cibo, perché la letteratura parla della vita e dell’umanità, e nella vita dell’umanità il cibo è fondamentale. Nella letteratura il cibo è associato agli ambienti, agli oggetti, alle persone. Amo la letteratura, il cibo e anche gli oggetti. In special modo sono molto affascinata dagli oggetti di ceramica. Per questo ho pensato che fosse interessante lavorare su un progetto nel quale entrassero la letteratura, il cibo, la ceramica e, per la stessa ragione, ho voluto coinvolgere in questo lavoro alcuni artisti che utilizzano il linguaggio della ceramica, comunicando con modalità espressive differenti.

Gabriella Sacchi, artista e curatrice dello Spazio Nibe

Si inaugurerà il prossimo martedì 19 aprile alle ore 18,30 presso lo Spazio NIBE di via Camillo Hajech 4, a Milano, la mostra  Parole Cibo Ceramica. Viaggio tra mondi trasversali.

Sono onorata e divertita di aver fornito un piccolo, piccante spunto per questa mostra. Riporto il testo del comunicato stampa che dice tutto e lo dice bene, ringraziando Gabriella Sacchi, curatrice della mostra, e Anna Castellari che ha creato questo interessante contatto.

Si tratta della seconda mostra organizzata allo Spazio NIBE dedicata alle connessioni tra cibo, ceramica e letteratura, che va oltre i cliché della ceramica utilitaristica. In concomitanza è stato bandito un concorso che permetterà ai vincitori di esporre in una mostra collettiva con gli altri artisti coinvolti nel progetto durante Argillà 2016.

Gli artisti coinvolti sono Maria Agozzino, Enrica Campi, Sara Dario, Rita Miranda, Mirta Morigi, Vania Sartori, Terrapintada, Massimo Voghera. Questo gruppo offre un’interessante, anche se parziale, panoramica della ceramica contemporanea italiana. Il parametro che li accompagna è il linguaggio ceramico, anche se esso è declinato in modalità espressive e ricerche tecniche estremamente differenziate.

In questi mesi Gabriella Sacchi ha continuato la sua ricerca finalizzata ad una riflessione sul tema del cibo nella letteratura, proponendo agli artisti di ispirarsi ai brani letterari selezionati per creare, attraverso l’uso della ceramica, forme espressive originali. Nel suo percorso ha trovato altre narrazioni che hanno il cibo come protagonista. In particolare, nuovi autori come Silvia Geroldi che ha scritto Senza ricetta (ed. Boehm) seguendo la regola dell’haiku giapponese o inedite pubblicazioni come In movimento (ed. Adelphi) di Oliver Sacks. Tuttavia non ha dimenticato i classici della letteratura come la storia di Pollicino di Charles Perrault, La cerimonia del tè, una interpretazione per occidentali di Julia V. Nakamura e Abbracciando l’infedele (Einaudi) di Yaghmaian Behzad.

INFO:

Inaugurazione
Martedì 19 aprile, ore 18.30
La mostra termina il 20 maggio
 

Spazio NIBE

via Camillo Hajech, 4 – 20129 Milano
 

Orari

Lunedì-Venerdì ore 15-19 

Il mattino su appuntamento, chiamando 02/710621
La mostra rimarrà chiusa il 25 aprile

Maria Agozzino, La maga delle spezie

Maria Agozzino, La maga delle spezie

Rita Miranda, Le Cadeau

Rita Miranda, Le Cadeau

Massimo Voghera, Pancia mia fatti capanna

Massimo Voghera, Pancia mia fatti capanna

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