Cascherina nel Paese Che Non Esiste

La Liguria che preferisco ascolta il mare con distacco, non si affanna per un ombrellone o per un parcheggio, suggerisce e non si impone. Trovo tutte queste caratteristiche nelle fotografie dell’amico Roberto Oliva, che dal 3 al 6 agosto esporrà alla Festa dei Gunbi di Toirano. Se non conoscete questo borgo, o avete visitato unicamente le famose grotte, programmate una sosta: non ve ne pentirete.

Ho visto la serie fotografica di Roberto in anteprima e ho scritto qualche riga di presentazione. Come spesso accade, le sue immagini mi rendono giocosa. Eccomi qui in versione vagamente Alice Cascherina.

Le immagini no, non le anticipo, dovete proprio andare a Toirano.

***

Cammino nel patto di finzione che Roberto Alfredo Oliva mi offre con il secondo estratto di un format narrativo tutto suo. Vado con fiato sospeso, attenta a non farmi notare, perché nel paese che non esiste c’è una regola: bisogna aggirarsi in punta di piedi e stare attenti che nemmeno la propria ombra dia segni di vita sui muri assolati. Solo così è possibile entrare nella geometria di quel luogo d’invenzione che Roberto sa disegnare, e noi con lui se sappiamo stare al gioco.
Perciò me ne vado a zonzo e la metamorfosi avviene. È una magia.
Mi faccio lucertola nell’ombra di un’arcata e annuso odori di cucina.
Sono muta come un convolvolo intrecciato ad un riccio di ferro arrugginito; insieme, ascoltiamo l’acqua che scorre.
Fiore consumato per attrito, divento perno per il bimbo irruento che divora le discese: quali saranno le scorribande di oggi?
Curva di arcata, proseguo il mio cerchio a cavallo di una lancetta. Non riesco ad arrestare la mia corsa.
E infatti danzo come una nota, su e giù per le scale, sui tasti di una balaustra.
Non mi fermo mai.
Quasi mai. Giro, giro, mezzogiro: ogni giorno che inizia è un’occasione.
Riparto.
So essere luce, so essere sagoma.
Inciampo sul bianco e sul nero in ugual misura.
Mi ruggisce contro l’uomo di pietra, ma non ho paura: nel paese che non esiste anche gli sguardi severi sono uno scherzo.
Fate come me, camminate anche voi nel paese che non esiste ma sttt… non fatevi vedere.

Ps.

E la signora in piazza, dove va così spavalda? Anche lei non esiste, ecco perché può infrangere la regola.

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