Diario | Sillabe, ragni, impeto

Oggi è il turno di una terza impetuosa. La forza è tale che non ho troppo tempo da dedicare a ciascun bambino, verificando il numero di sillabe e aggiustando i componimenti. Ma che importa? Qui c’è urgenza di scrivere, di giocare con le parole, di domare t-rex. Nella foga, escono umorismo e dolcezza, forse persino nuovi generi letterari (haiku incatenato?).
Alla fine una bambina mi abbraccia e saluta così: “Grazie, hai avuto due ore della mia attenzione”. Esco confusa: chi, tra noi due, deve sentirsi grata?
Qui una selezione dei componimenti:

 

 

 

 

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