Diario | Cronache da Filò – Festival di narrazioni per bambini in Valtrompia

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Mentre la prima edizione del Festival è in pieno fermento, ecco qualche scatto che documenta la mia esperienza.

I luoghi, le persone
Uno degli aspetti interessanti di questo lavoro è la possibilità di apprezzare dall’interno il caleidoscopio-Italia, l’incastro dei tratti comuni e delle specificità che mi vengono spiegate con passione dalle persone che incontro. In questi giorni tutto è stato interessante, anche le chiacchiere con il personale comunale che mi ha gentilmente scarrozzato su e giù per la Valle, spiegandomela negli aspetti storici e antropologici. Ho incontrato una montagna poco turistica, caratterizzata da una tradizione manifatturiera e industriale, un paesino a mezza costa che sembra un piccolo Eden, una maestra che tutte le mattine apre le lezioni con dieci minuti di lettura condivisa, un’altra maestra che dovrebbe essere in permesso ma passa comunque a giocare, uno stradone trafficato e qualche industria storica, un sistema bibliotecario d’eccellenza e persone stupende orgogliose del proprio lavoro, la capacità dei Comuni di pensare un’attività culturale in sinergia a favore di tutto il territorio. Vi pare poco? La sfida è quella di tutti i festival: consolidare il rapporto con le scuole, fare in modo che l’incontro con gli autori sia occasione di crescita e apertura per tutti, anche per gli insegnanti. Il tema è molto caldo in questi giorni per chi fa il mio lavoro. Spero che l’estate porti pace, consiglio, punti di domanda sui molti fronti coinvolti e tanto rispetto reciproco.

0003Sarezzo, c’è un albero in biblioteca!

0030Una supermaestra dal punto di vista di un bambino nel pomeriggio (è cosa nota che dopopranzo ci si affloscia un poco sul banco).

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La biblioteca di Gardone Valtrompia.

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Finestre scolastiche (!)

I sorrisi
Tanti, di tutti i colori, pronti e schierati con le loro finestrelle. Potrei giocare la carta della retorica e scrivere qualcosa di melenso ma no, lascio parlare loro:

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Le parole che abbiamo scritto
Ho scritto in 5/7/5 con quattro classi terze, ho scattato fotografie in parole con una vivacissima seconda. Lo spirito degli haiku è aleggiato tra noi, facendosi di volta involta intenso e commovente o piccolo diavoletto dispettoso. Sono uscite millemila sillabe più o meno eufoniche, sono affiorati mostri, paure, alberi e prati naturalmente, c’è davvero di tutto. Io credo che mi ricorderò per sempre di questa nascita.

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C’è tempo fino a domenica
Ringrazio moltissimo le Biblioteche di Gardone e Sarezzo, Paola Ghezzi, Claudio Comini, tutto lo staff del festival, gli insegnanti e i bambini che ho incontrato.
Il festival continua per tutto il fine settimana (info qui) con proposte interessantissime che, se fossi in zona, non perderei!

 

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