Team. Pianificare gli interventi all’interno dell’attività didattica.

Troviamoci davanti ad un caffè, mi dice. Eccola, con il suo libro pieno di post it e le idee chiare, perché sanno partire da dubbi buoni. Tornare in una classe che già conosco e avere un dialogo con l’insegnante mi permette di costruire interventi sulle reali esigenze dei bambini. Per una mezza mattina e per il periodo pianificato io e questa maestra saremo un team. Mi piace, mi piace proprio ritornare.

Ma è bello anche costruire dal nulla con gli stessi presupposti. Conoscersi, sentirsi team. Così dovrebbe essere, sempre, quando una figura come la mia entra in una scuola.
Un incontro con l’autore, un laboratorio, uno spettacolo teatrale, una mostra, una gita, spesso queste attività sono vuoti momenti di intrattenimento, iniziative che aiutano a spezzare la lunga routine dell’anno scolastico e nulla più. Ma cosa rimane ai bambini? E agli insegnanti?

Io sono grata agli insegnanti che si aspettano da me anche una consulenza, un lavoro costruito insieme, che si documentano sul mio approccio e non si spaventano di fronte agli slanci più sperimentali, che sanno “leggere” i bambini in modo inclusivo, che durante un laboratorio espressivo non correggono gli errori, che comprendono i miei investimenti per l’autoformazione e documentazione, che non mi utilizzano come una truccabimbi.
Tra l’altro, sarei una pessima truccabimbi.

Grazie, insegnanti pieni di post it!

In questi giorni sto pianificando le attività nelle classi. Per info scrivetemi all’indirizzo sigerol@tin.it.

 

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