Diario | Primi approcci alla poesia a scuola. Laboratorio Pagine di cielo.

Continua la ricerca intorno alla parola poetica insieme ai più piccoli. Un’avventura giocosa, che arriva a raggiungere spazi di senso dove tutto può accadere in modo graduale, senza imporre le parole in una lezione frontale. Mi è sempre di aiuto quell’approccio che chiamo sinteticamente cartopoetica, quel modo di progettare i laboratori mescolando produzione testuale e grafica, allineando corpo e mente, mani e parole, con l’obiettivo di creare un libro e non un semplice elaborato bidimensionale.

Se con le classi prime ci siamo tuffati in un mare di rime (ho raccontato in un post dello scorso anno l’esperienza del laboratorio Rimare il mare), crescendo possiamo alzarci in volo alla rincorsa di similitudini e metafore. Difficile? È un primo approccio, un gioco, vale sbagliare, correggersi, non essere valutati.

Negli incontri con due classi seconde della Scuola Primaria di Burago di Molgora (MB) ho proposto l’albo Il grandioso spettacolo del cielo, ed. Terre di Mezzo, testi di Aurélia Coulaty e illustrazioni di Atelier Bingo. Un libro ampio, da percorrere in più direzioni, che ha accolto gli sguardi di tutti e stupito per l’impatto grafico.

La dinamica del laboratorio, che in questo caso si è sviluppata su un tempo di due ore ma che solitamente prevede due incontri da due ore ciascuno, richiede che ogni bambino prenda in carico una pagina, lavorando al testo prima in autonomia e poi insieme a me, e successivamente reinterpreti l’illustrazione facendo esperienza della tecnica del collage. Nel rispetto del linguaggio del libro, è mia cura mettere a disposizione una palette di colori molto simile all’originale e predisporre i materiali affinché facilmente il tutto possa essere assemblato in un libro collettivo.
Come sempre accade, laddove c’è ampio spazio di libertà espressiva per il bambino, esiste un impegnativo lavoro di progettazione a monte, con supporti verificati, regole e limiti proposti in modo funzionale.

I risultati delle classi di Burago di Molgora sono, mi pare, molto interessanti sia nella produzione testuale che nella grafica, come dimostrano le coloratissime immagini che riporto di seguito.
Inutile dire che non vedo l’ora di riproporre il laboratorio nella versione più estesa.

INFO: sigerol@tin.it