Le attività laboratoriali al tempo del Covid-19.

Da 24 febbraio le mie attività nelle classi si sono bloccate di colpo a causa del Coronavirus. Terrò fuori da questo blog ogni considerazione e racconto personale che esula dal mio lavoro, questo resterà un luogo di stimoli e cose belle e lo sarà anche ora.

Nascono molte domande. Cosa ne sarà dei percorsi laboratoriali già avviati? E di tutti quelli da iniziare, fitti fitti sulla mia agenda con gli spazi riempiti fino a maggio?

Sono a casa, proprio come gli insegnanti, i bambini e i ragazzi. E tutto il resto del mondo che può mettersi in una situazione di sicurezza. Ripenso al mio lavoro, parentesi strana nella routine della scuola. Ha valore? È necessario?

Questa mattina una scuola mi ha chiesto esplicitamente di riformulare un laboratorio per renderlo fruibile in questa situazione di emergenza. Ci penso da giorni. E ho risposto scetticamente all’inizio: io vivo di ricerca materiali, silenzi, atmosfere, entusiasmi. Come faccio a creare la magia che nasce dall’incontro fra bambini, libri, carte, parole da scoprire e giocare?

Ma ci sto ripensando. Considero un onore il fatto che diversi insegnanti che hanno già lavorato con me mi abbiano chiesto, in questi ultimi giorni, un aiuto per riempire di senso questo tempo strano.

E allora accetto la sfida!

La comunicazione a distanza ha tantissimi limiti e qualche potenzialità che sta, probabilmente, nello specifico dei linguaggi che verranno attivati. Si tratta di sperimentare per capire, cosa che già facciamo quotidianamente, soprattutto noi creature ibride che lavoriamo a scuola senza essere insegnanti.

Perciò ho pensato di fare così: condividerò sulla mia pagina fb Silvia Geroldi alcuni contenuti selezionati dalla rete che riterrò particolarmente interessanti o ingiustamente poco noti, mentre qui sul blog proverò ad inserire qualche spunto più legato alla mia ricerca personale. Parallelamente, lavorerò ai progetti specifici per le scuole che intendono proseguire la collaborazione con me in questa nuova formula.

Comunque andrà, non sarà tempo sprecato.

Buon lavoro a tutte e a tutti!

(In questa immagine, il tempo che trascorre osservabile sul mio balcone: 24 febbraio-11 marzo 2020)