Il mio augurio egoista

Che fate? State rallentando? Io sì, un poco. Che faccio? Enumero. I bambini che ho incontrato, tutti e dalla testa ai piedi, le facce le mani le posture, i nomi strani e la specialissima capacità di vedere oltre; i professionisti con cui ho lavorato, che mi hanno dato fiducia e spesso carta bianca, mettendomi nelle condizioni di superare…

Meglio non dire? Nullo die sine linea, Antonio Marras in Triennale

Stacco. Basta aule, basta bimbi, basta haiku. Ci vuole una mostra: temi adulti, complessità e magari provocazione. La neve del mio amato Morbelli o Marras in Triennale? Oggi scelgo Marras. Mi immagino vestiti, fotografie, forse qualche scultura assemblata, un inevitabile tono autocelebrativo. Sbagliato. Attraverso un sipario di giacche nere e sonore e una barriera bianca…

Nascere (e auguri!)

Guscio nel tuorlo! È una cosa da grandi rompere uova.   Illustrazione di Giuseppe Braghiroli, haiku di Silvia Geroldi, dal libro Senza ricetta. Nella cucina di Marta, ed. Bohem Press Italia (da gennaio 2016 in libreria) *** L’uovo è quasi perfetto, ha tutto, è un pasto completo con il packaging intorno. Eppure, la sua perfezione…

Cosa accade in un laboratorio di haiku per gioco?

Non c’è niente di più difficile che essere liberi avendo a disposizione la massima libertà possibile. A volte serve una piccola gabbia per ruggire con impeto ed energia. Soprattutto quando qualcuno ci invita in uno spazio in cui è possibile alzare la voce, noi che per gran parte della giornata ascoltiamo, eseguiamo, ingurgitiamo. (No, non…

Maschere, una passeggiata

Sto organizzando i materiali per i laboratori di Sauris. Parto dal primo, questo: (si ringrazia l’Asilo di Ampezzo per la cura con cui ha realizzato i banner dei laboratori) Mentre mi rendo conto che forse la colla vinilica non sarà sufficiente, capisco anche che ho voglia di condividere il mio piccolo percorso sulle maschere. Un tema…

Notare il pacchettino

Un signore molto creativo che ho intervistato tanto tempo fa mi ha ordinato dei flexagoni. Li regalerà a Natale? Più probabile che se li smonti con il cacciavite, per capire come diamine funzionano… Info: sigerol(at)tin.it

Perduti nel paesaggio (41)

Mi fa la festa la fiera di paese. Odor di vacca. 448. Non ho la grazia di Giusi Quarenghi, che apre Io sono il cielo che nevica azzurro con enormi sboazze di mucche transumanti e musica di campanacci. Le mie son frisone di stalla standard, bestie industriali perciò meno poetiche per definizione. Eppure, ottuse e simpatiche, emanano…

Temporaneamente

“Per guadagnare da vivere io non dispongo che dei prodotti derivati dalla mia paura … La realtà in sé è orribile, mi dà l’asma. La realtà è insopportabile senza gioco, il gioco consente una immagine della realtà. Io non posso perdere il contatto con la realtà, ma per sopportarla ho bisogno di questo gioco astratto…

Il laboratorio “Nel giardino dell’Octopus”

L’idea è semplice, ispirata al flexagono Nel giardino dell’Octopus: creare un supporto leggero e flessibile, decorarlo con illustrazioni e haiku, giocare. Abbiamo esplorato il mondo dei flexagoni, scegliendo il modello che non richiede l’impiego di colla o scotch. Il momento della costruzione, partendo da un quadrato. Piega dopo piega e con il piccolo aiuto delle…

Tutta una roba di domande e di rete. Ma dal vivo.

Pronti, partenza, via. È fatta, ormai ci siamo. Come ci sono finita qui? Perché sono da Open tutta seria (?) con il microfono? Per una donna-polpo: Sybille Kramer. Come resisterle? Aver raccontato la sua sedia su un blog non poteva bastare ed eccoci qui, in tre ore fitte fitte di incontro pubblico e laboratorio. Perché sono le storie ad interessarmi, ragionare…

Com’è profondo, ampio e colorato il mare? Aspettando Sybille Kramer

Homeschooling? tu? – mi è stato chiesto con stupore non appena la collaborazione con Sybille Kramer nel progetto Octopus è stata resa esplicita. Io così milanese (?), così pro scuola pubblica, così fiera della multiculturalità che mia figlia incontra per esperienza diretta ogni giorno. Ed anche: io così frustrata dal poco tempo che le dedico, così stanca…

I rumori dell’ombra (parole in prestito)

A cosa servono le parole? A cosa servono le “narrazioni dal basso” (per prendere a prestito la definizione de La Bottega delle Favole)? A cosa serve un’estate lunga, destrutturata? A cosa servono i nonni, la terra e l’acqua, la bicicletta, i peluche, le pizzette fuori pasto? A cosa servono le persone lontane, i cuori legati con fili…

Ombre e illuminazioni

Ieri sono stata da Open alla presentazione di alcune app digitali per bambini. Attendo di possedere un tablet per fare considerazioni sull’argomento, la sensazione è che questa nuova idea di testo sia ancora tutta da esplorare. Ho visto progetti divertenti con belle grafiche, contenuti degnissimi che andavano dall’esplorazione delle paure, superabili attraverso il gioco, a…

Il circolo chiuso e la stima dei danni

immagine da qui No, non c’entra Coe. Non c’entra nessuno, a dire il vero, proprio perché il cerchio è chiuso, perfetto, immutabile e rotante. Ognuno ha il suo posto. Ancelle, leader(s), grancasse, imbucati, catoni, cialtroni, sherpa, veline. Persino gli osservatori non cambiano mai coordinate, stanno lì a poca distanza a formare un alone soffuso di parlottio e…

Eroismi mattutini

Ha chiccolini di riso in bocca Federico, piantati a distanza regolare, bianchissimi. Ride molto e perciò posso ammirarglieli con tutta calma, ora che gli ho ceduto il posto sul tram e mi sono piantata in piedi, appesa sopra di lui. Si nasconde dietro lo schienone della nonna fingendo timidezza ma si capisce, già gli piaccio….

Cabine di mare

“Io sono sempre stato io. Prima di essere me, non ero dentro me. Ero altrove. Altrove è tutto tranne che me. Solo poi, sono diventato veramente io. Ho scoperto un paese. La sua capitale è il mio cuore. I suoi alberi sono i miei sogni. Questo paese si trova dentro me. Ma, dentro me, non…

E trallallà! (sragionando sulle parole)

Certo è un azzardo un po’ forte scrivere delle cose così, che ci son professori, oggidì, a tutte le porte. Ahahahahahahah! Ahahahahahahah! Ahahahahahahah! da A. Palazzeschi, E lasciatemi divertire Una cammina per Milano e trova parole sui muri. Parole strutturate, suppergiù, almeno nell’intenzione. Poesia? Boh, non è che mi interessi la questione. Certo mi fermo…

«Tommasì te piace ‘o presebbio?» «Nun me piace»

Il George Clooney della Gallura, che fa incidentalmente il portinaio a Baggio, passa ormai le giornate a creare porzioni di sfondo per il presepe. Sagoma il polistirolo, crucciandosi per l’effetto “muro rovinato” che non viene come vuole lui, e presidia il condominio armato di pistola a caldo. Si finge modesto, Georgeddu. Ma se passando gli…

conquistare [con-qui-stà-re] v.tr.

1 Occupare militarmente un territorio e mantenerlo sotto il proprio controllo SIN impadronirsi, sottomettere: c. una città 2 fig. Far innamorare qlcu.: c. una donna; estens. attrarre, ammaliare qlcu.: c. il pubblico 3 fig. Riuscire a ottenere qlco., perlopiù con fatica. intensivo: sa conquistarsi la simpatia di tutti *** Ogni parola scritta e letta è…

E scusassero i poeti

(immagine da qui) Sono giornate pesanti e per distrarmi gioco con le parole. Soprattutto nel tragitto casa-lavoro, in quel tempo sospeso che serve a fare i punti della situazione della mia giornata. Fill in the blanks e prova a sorridere, mi dico. Quello che dice la mia faccia non è proprio coerente con tutta ‘sta…

Semi d’autunno

Chiede Camilla: che cosa le resterà di tutto questo? Info: > gli haiku dei bambini in Haiku seduti sotto la luna > cavardiage di Tina Festa per Measachair > cartolina di Sybille Kramer > pannello di Bruno Munari

Quo vadis?

Tanti auguri a me. L’ironia è il pudore della mia coscienza. L. Longanesi Per i quaranta una domanda per me. Una e basta. Questa l’illustrazione originale, per la cronaca: è un uomo. Da un disegno di Roberta Cobrizo. Info: > Measachair, io come una sedia > Haiku seduti sotto la luna > Roberta Cobrizo è lei, l’ho anche intervistata