Diario | Risucchi

Quando tengo laboratori in classe, apro sempre le danze con una domanda. È bello introdurre gli haiku alla luce di quanto già sanno i bambini. È bello anche, quando li invito a chiudere gli occhi e ad ascoltare, che mi propongano loro stessi di spegnere i neon. Poi con naturalezza si parte. Questa è una…

Non badateci. Milano, Solstizio d’estate.

badare ba·dà·re/ intransitivo 1.Avere cura, sorvegliare (+ a ). “b. ai bambini” 2.Dedicarsi esclusivamente a qualcosa, spesso con una sfumatura polemica (+ a, anche + inf.). “b. solo ai propri interessi” transitivo 1.fare la guardia, custodire. “b. le pecore” *** Estate a Milano, eccola. Noi bambini fortunati siamo meno badati, riveriti e ottimizzati del solito, perciò risplendiamo. Fateci caso,…

Un saggio

(Altrove, persone stremate. Dalle scosse di terremoto, dalla neve, dal freddo, dalla malattia, da un amore finito. È un inverno che non piove luce su molte persone che conosco. Le fa stare lì, immobilizzate in una neve ghiacciata, e mi pare d’essere una delle poche che si muove e si salva. E infatti da qualche…

C A R T O P O E T I C A / gennaio / Desideri nascosti

Le bambole daruma sono figurine votive giapponesi senza gambe e braccia. Sono dei barbapapà con barba e baffi e occhi bianchi. La tradizione vuole che usando dell’inchiostro nero si disegni l’occhio sinistro esprimendo un desiderio; ad avveramento del desiderio è possibile disegnare anche il secondo occhio. I daruma sono tondi, molto spesso rossi, ottimisti: anche se sbatacchiati,…

La poesia a scuola, incontro con Giusi Quarenghi e Giovanna Zoboli alla libreria Tiritera.

Decidere, volere, partire, cercare, aspettare, chiedere, tornare, ripartire, dimenticare, ascoltare, fidarsi, scegliere. Trattenere, buttare fuori. Trovare la propria voce. Così Giusi Quarenghi sintetizza una parabola orientale che racconta di un Maestro e di un aspirante Poeta. Così noi, pubblico attento di un sabato sera non qualsiasi alla Libreria Tiritera, iniziamo le nostre silenziose riflessioni sul tema…

Cambi e coincidenze

Di Voghera era un prozio visto solo una volta, esotico nella mia percezione di bimba piccolissima: gli mancava un dito perché aveva esercitato la professione del panettiere che si sa, non è un mestiere da tutti, e per di più aveva una moglie francese. Credo sia tuttora il parente più eroico che posso vantare. Ogni volta…

Nascere (e auguri!)

Guscio nel tuorlo! È una cosa da grandi rompere uova.   Illustrazione di Giuseppe Braghiroli, haiku di Silvia Geroldi, dal libro Senza ricetta. Nella cucina di Marta, ed. Bohem Press Italia (da gennaio 2016 in libreria) *** L’uovo è quasi perfetto, ha tutto, è un pasto completo con il packaging intorno. Eppure, la sua perfezione…

Cosa accade in un laboratorio di haiku per gioco?

Non c’è niente di più difficile che essere liberi avendo a disposizione la massima libertà possibile. A volte serve una piccola gabbia per ruggire con impeto ed energia. Soprattutto quando qualcuno ci invita in uno spazio in cui è possibile alzare la voce, noi che per gran parte della giornata ascoltiamo, eseguiamo, ingurgitiamo. (No, non…

Come un ricamo impazzito

Con il pensiero al mare e alle strade, agli strappi e alle cuciture, ai percorsi regolari e a quelli che sembrano come impazziti ma che, con il senno di un lungo poi, acquistano il senso. Ci sono momenti in cui le parole vanno taciute, le ondate emotive fatte schiumare inerti sulla sabbia. Non possono nulla,…

Sauris. Che è tutto il mondo, però a 1200 mt sul livello del mare

Sono tornata per la seconda volta in un mese a fare laboratori in biblioteca. Le biblioteche, che posto strano! Che posto pericoloso! Pieno di libri! LIBRI VERI! Cioè non titoli su cui proiettare frustrazioni superficialmente, su cui mettere like e dislike e formarsi opinioni giusto il tempo di un click. Li ho visti da vicino, io, i…

Maschere, una passeggiata

Sto organizzando i materiali per i laboratori di Sauris. Parto dal primo, questo: (si ringrazia l’Asilo di Ampezzo per la cura con cui ha realizzato i banner dei laboratori) Mentre mi rendo conto che forse la colla vinilica non sarà sufficiente, capisco anche che ho voglia di condividere il mio piccolo percorso sulle maschere. Un tema…

Se non si può buttare…

… affondo il punteruolo come se la carta fosse una bambolina voodoo, andando a occhio e a tatto. Ne escono quaderni in copia unica che alternano fogli bianchi, pagine con una storia, cellulosa d’epoca e sensazioni tattili riposte nei cassetti in attesa di. In attesa proprio di quel quadernino lì. Alcune volte, se la carta…

Etciù!

La (piccola) donna di oggi l’ho incontrata sulla via della scuola. Io rientravo verso casa, lei trottolava di fianco alla nonna in direzione contraria. Il grembiule colorato spuntava dalla giacca a vento, quanto a lei era una biondina dai toni spenti e dai lineamenti comuni. Non una bambina che si nota, si può dire, ma per…

Nella tasca di una bambina

Un pomeriggio a coltivar leggerezza soppesando caratteri in piombo. Come ci voleva… E dunque, durante il ritorno in treno: Nella tasca di una bambina c’era una coda di sirena c’era un cappello c’era un ombrello c’era un segreto di mio fratello c’era una gru di carta arancione c’era un cartone alla televisione un triceratopo un…

L’elefante indiano non teme le zanzare

L’elefante indiano non teme le zanzare, Elephas indus culices non timet – per i colti. Come diamine sia finito un elefante asiatico a Cesena è presto detto: è un animale che fa parte dei simboli araldici dei Malatesta, portatore di forza, saggezza e longevità, ed è stato usato, forse, anche con qualche sfumatura ironica. Dove non può…

Concentrazione, esplosione (e auguri!)

Gocce sul vetro che, rabbrividendo, riflettono luci e desideri. Piccole bombe di volontà, un tremolio bambino, tanta forza trattenuta pronta ad esplodere nel nuovo anno. Questi auguri sono un manifesto. Se vi piace, potete condividere il biglietto sui canali social, indicando i credits: illustrazione di Roberta Cadorin, haiku di Silvia Geroldi. Le altre cartoline illustrate qui.

Perduti nel paesaggio (41)

Mi fa la festa la fiera di paese. Odor di vacca. 448. Non ho la grazia di Giusi Quarenghi, che apre Io sono il cielo che nevica azzurro con enormi sboazze di mucche transumanti e musica di campanacci. Le mie son frisone di stalla standard, bestie industriali perciò meno poetiche per definizione. Eppure, ottuse e simpatiche, emanano…

Temporaneamente

“Per guadagnare da vivere io non dispongo che dei prodotti derivati dalla mia paura … La realtà in sé è orribile, mi dà l’asma. La realtà è insopportabile senza gioco, il gioco consente una immagine della realtà. Io non posso perdere il contatto con la realtà, ma per sopportarla ho bisogno di questo gioco astratto…

Destinazione Mercato del Carmine di Genova

Quello che succederà sabato all’Incantastorie non lo so, sarà bello e (anche) un vortice. Genova, vicoli, un mercato coperto. Gente, tanta ne è passata e tanta ne passerà. Voci, storie, De Andrè che volta le carte e canta di una Prinçesa. Sapori, profumi, odori. Chilometri zero e spezie aeree. Ne porto una valigia piena da…

Nel giardino dell’Octopus. Natura viva su flexagono, con pesci, haiku e contorno di homeschooling

12 ottobre 2014, ore 15.00 Open Milano, viale Montenero 6 HOMESCHOOLING: incontro con Sybille Kramer Occuparsi in modo esclusivo dell’istruzione dei propri figli è una scelta estrema o un’occasione creativa? Sybille Kramer per anni ha condiviso sul web la propria esperienza, fornendo spunti utili ai fautori dell’homeschooling, ma anche ai genitori più attenti e agli insegnanti interessati a nuovi approcci didattici. L’incontro intende…