Otto e quarantacinque

passa veloce / ottoequarantacinque / un papavero L’estate inizia con il caldo o con un viaggio? Con la fine della scuola o con i progetti coccolati nei tempi più lenti? Strana stagione, l’estate, per chi non va in ufficio.     Annunci

Carmen Miranda

Uh da quanto tempo non scrivo una figurina per la mia raccolta le donne di oggi. Alert! This is not poetry! Don’t try this at home!  So da diverso tempo che in ognuno di noi abita una Carmen Miranda – ognuno ha la sua – una donna piccina e triste. Era triste Carmen, sapete? Un vero…

Fare il punto grazie ad un’intervista. Questa.

Che nostalgia delle interviste di Measachair! Prendo atto che è passato diverso tempo dall’ultima e che si è proprio concluso un ciclo, mentre altre idee cercano il modo di germogliare. Per una volta  sono stata io a rispondere, in modo articolato, alla domanda: chi sei e cosa fai? Mi ha regalato l’occasione Rossella Gaudenzi, che con…

Con quella faccia un po’ così

Giocando con leporelli e timbri per preparare Liber viene fuori questa faccina qui, un po’ perplessa, un po’ in bilico. Gli faccio guardare la sfera di cristallo, ma non so se avrà il coraggio di consultarla. Continuo a timbrare. E a fabbricare timbri. E non saper disegnare mi rode. Ma se non ci posso mettere talento…

Calima

La donna di oggi è Calima. Un mattino, sulla spiaggia, stava lì sopra sospesa ed era una bambina di mille anni che mi costruiva castelli di sabbia sulla testa. Era nebbia gialla che cancellava il sole, era una di quelle vecchie che tengono insieme le persone impastando, intorpidendo. Quelle vecchie antipatiche di cui nessuno parla mai, che…

Pulgarcita Cascherina

La donna di oggi non crescerà troppo in altezza. Se ne rende conto lì, nel cortile della scuola, a festa finita. Aveva forti sospetti ma oggi è tutto limpido e netto, proprio come la luce di questa giornata che non finisce più. Seduta sul terreno battuto, mentre i compagni di classe ancora saltano intorno a…

Antipatie

Fuori da scuola. La donna di oggi deve averne già compiuti otto. Più nove che otto, forse. Sta in piedi, musona, di fianco alla mamma, che invece ha la dolcezza paziente dei personaggi femminili di Gauguin. Sono in Italia da tempo, parlano un italiano perfetto e lei, la mamma, ha occhi sereni di chi sa che meglio…

Lingua batte Madre?

La donna di oggi ci porta salmone crudo su daikon grattuggiato. Giochiamo a fare i giapponesi, è un vizio. Anche lei gioca con noi in una finzione smascherata: è cinese, quasi tutto il sushi milanese è cinese. Anche il salmone gioca ad essere un cibo leggero e digeribile, meglio non interrogarsi sui metodi di allevamento…

Viaggiare

Da tempo le immagini di Roberta Cadorin e le mie parole viaggiano insieme. Si può vedere qualcosa qui, tra le Cartoline fuori stagione. Alcuni percorsi invece sono ancora in bozza e chissà se arriveranno mai da qualche parte. Nell’attesa, ci siamo date appuntamento alla Bologna children’s book fair e abbiamo folleggiato come possono folleggiare due…

Silenzio

Accade che, in un laboratorio di poesia, la poesia stia nei silenzi. Nelle domande senza risposta, nell’impressione che l’attenzione non sia davvero lì nella stanza e nemmeno là, sulle parole, e forse nemmeno al parco, sui compiti, sui libri, nei programmi televisivi. L’attenzione sta in un luogo misterioso chiamato “giovane donna”, dieci anni di capelli…

Etciù!

La (piccola) donna di oggi l’ho incontrata sulla via della scuola. Io rientravo verso casa, lei trottolava di fianco alla nonna in direzione contraria. Il grembiule colorato spuntava dalla giacca a vento, quanto a lei era una biondina dai toni spenti e dai lineamenti comuni. Non una bambina che si nota, si può dire, ma per…

I kill stimadidanno, lunga vita a stimadidanno

Nuova fase della mia vita, con questo nickname che resta addosso come una cicatrice. Dovrò trovarmi altre metafore, o ricucire quelle vecchie sopra a quelle vecchissime trovando sensi nuovi. A differenza di altre volte, non riparto da zero. Anzi. Ma una cosa per volta. Intanto segnalo anche qui che il progetto Haiku seduti sotto la luna…

In diretta dal mondo delle cittrole

“Dobbiamo guardare bene su internet” dice quella a sinistra. “Vero, poi ci guardiamo”. L’altra non fa nemmeno una piega, non un lo devo chiedere a mio nipote che mi rassicuri. Smetto di seguirle. Invece del banco che vende cittrole, che pure ha un certo fascino bisogna ammetterlo, mi attira quello dei libri usati a €1. Romantica che…

Due donne appese come foglie, compresa una filastrocca tipofila

C’era una volta un foglio, anzi una foglia Questa è la storia di Carta da Pacco, signora contessa di Terra di Scotch. Frusciava nel vento che entrava la sera quando alla finestra leggeva e leggeva… Leggeva le storie in parole di altri facendo rumore di fuoco lontano, sostava seduta – contenuta – indecisa se essere…

Com’è profondo, ampio e colorato il mare? Aspettando Sybille Kramer

Homeschooling? tu? – mi è stato chiesto con stupore non appena la collaborazione con Sybille Kramer nel progetto Octopus è stata resa esplicita. Io così milanese (?), così pro scuola pubblica, così fiera della multiculturalità che mia figlia incontra per esperienza diretta ogni giorno. Ed anche: io così frustrata dal poco tempo che le dedico, così stanca…

Peter Bichsel, Anna e l’ortografia

immagine da qui   Di fronte a me, sulla parete, sta appeso un foglietto con la frase: “Resta senpre alegro, Tua Anna”. Viene da Karlsruhe. Anni fa, avevo tenuto lì una lettura per bambini. Durante una pausa dovevano mettere per iscritto delle domante cui avrei risposto. “Quanto tempo impiega per scrivere un racconto?” “Come fa…

Milano, 12 ottobre, Open – Homeschooling, flexagoni, haiku (i dettagli)

Il 12 ottobre sembra lontano ma già Open riceve le prime prenotazioni per il workshop che terremo Sybille Kramer ed io. Ho già accennato ai contenuti della giornata qui ma in quel post l’Octopus s’è fatto invadente e i suoi tentacoli hanno occupato tutto lo spazio. Di seguito cercherò invece di fornire qualche indicazione più precisa soprattutto per…

Fimmene

Donne velate e bikini spietati. Provo a capire. 417.  

Le tentazioni di Miss Cherry (regalo d’inizio estate)

E’ successo di nuovo. Roberta Cadorin mi ha allungato una tavola, tentatrice!, e mi ha sussurato con voce flautata e accento canterino: “Mettici le parole”. Non ho resistito, naturalmente. Questa volta non sono diciassette sillabe ma una filastrocchina, giochi di rima per una Signorina. Ed è bello filastroccare spensierata, soprattutto di sera quando la mente è stanca e…

Abbacinata

abbacinare [ab-ba-ci-nà-re] v.tr. (abbàcino ecc.) [sogg-v-arg] 1 Torturare qlcu., accecandolo con un bacino rovente o riflettente i raggi del sole: a. un prigioniero 2 estens. Abbagliare qlcu. con una luce intensa: il riflesso del sole lo abbacina; in senso fig., illudere, confondere qlcu.: le tue lusinghe lo abbacinano     In certi giorni ci vuole un niente ad abbacinarmi, mi basta una guancia morbida o…

Il virtuale si sfonda con la morbidezza

(la donna di oggi è Noemi)   Ho imparato da lei, credo, ad avere fiducia nelle parole, a cercarle nella convinzione che quelle giuste ci sono, a scegliere quali dire e quali tacere, di volta in volta; a non rinunciare a dire, a insistere a dire, a dire fino alla fine e ancora un po’,…

Cabine di mare

“Io sono sempre stato io. Prima di essere me, non ero dentro me. Ero altrove. Altrove è tutto tranne che me. Solo poi, sono diventato veramente io. Ho scoperto un paese. La sua capitale è il mio cuore. I suoi alberi sono i miei sogni. Questo paese si trova dentro me. Ma, dentro me, non…

Carnival eyes

Lei crede, Krolevsky, lei che è esperto di cibernetica, che un individuo sia legato indissolubilmente alla propria biografia, che essa sia espressione di una necessità, oppure, se il caso l’avesse voluto, che io potrei avere una biografia leggermente diversa, e quella che ci troviamo un giorno ad avere, questa nostra biografia con tutti i suoi…

Non è convinta

Milano, Museo Diocesano. Scultore abruzzese sec. XVI, Testa di Madonna La donna di oggi è una Madonna poco convinta. Se ne sta esposta al Museo Diocesano di Milano tra Madonne di tutti i tipi: ieratiche, materne, sensuali. Conserva quell’espressione perplessa da secoli e ancora non se n’è fatta una ragione. – Dai, mettiti lì! –…

È pur sempre…

È pur sempre il week end, il tempo è schifoso, le facce in giro bruttebrutte, l’economia a picco, l’influenza bastarda, non ci resta che… sttttttt il primo che va in giro a dire che questa è una cartolina di san valentino lo faccio secco. L’illustrazione è di Roberta Cadorin, io come l’altra volta ho prestato le…

Melodramma

immagine da qui Anni fa mi appuntai una citazione di Almodovar, diceva più o meno che tutti soffrono ma la sofferenza delle donne è molto più interessante. Ovviamente non ritrovo le parole esatte, ma il senso era quello. Si parlava di lacrime, mi pare, alimentando lo stereotipo che ci vuole ipersensibili e isteriche, isterichine per…

Tito Balestra, In una morbida luce

In una morbida luce sei più bella, è più delicata l’aria che respiriamo. In una morbida luce la distanza che ci separa è più breve: potremmo guardarci se tu mi guardassi. Info > scrivo di Tito Balestra anche qui Immagine da qui Portrait of a Young Man by Andy Warhol, 1954

C’era una volta un re

Ripongo qui l’idea di infinito, altrimenti mi sfugge. Lo custodisco qui, potrebbe scappare. Tutto il resto verrà.