Non badate a me | Condominio

finestre aperte e l’eco del cortile urla la donna del quinto piano ha un cane grigio e una mamma di mille anni e nessun altro, credo da quando abita qui non un sorriso di lei conosco solo la rabbia estiva e quei silenzi lunghi in ascensore   Testo e immagine mia, progetto inedito. Vedi gli…

Non badate a me | Vacanza

da qui a lì, oggi, ci metto un’ora buona molli le gambe in quest’estate lunga sudano gocce sulla mia nuca bionda rotolano lettere in questa testa stanca viaggiano raggi di sole sulla pagina bianca qui non succede mai niente di niente noia da lì a qui o mi sciolgo o mi invento una storia  …

Non badate a me | Cantilena del condizionale passato

un bambino, un tavolino parlano di lavoro un tavolino, un bambino cravatte, collane d’oro un bambino, un tavolino pulisciti bene la faccia un tavolino, un bambino stai fermo con quelle braccia un bambino, un tavolino devi saperti comportare un tavolino, un bambino non mi ci dovevi portare un bambino, un tavolino non fissare il signore…

Diario | Roma, Festa della poesia in Bibliofeb

Sono giorni di un affannato fare e disfare di borse con libri e materiali, un continuo spostamento di attenzione tra pubblico adulto e pubblico bambino. Marzo mese della poesia, dicono, sarà questo il motivo della concentrazione di pagine e treni e mani operose? Mentre accantono, ripongo e seleziono, rifletto sulle infinite strade percorribili. Gli incontri…

Non badate a me | Il museo

la signora ha sbuffato, ho sentito: – non si portano i bimbi al museo! la signora non sa che io gioco a cercarla nei quadri più scuri con i mostri alle spalle e le belve e la vesto di pizzi e velluto che la invecchiano più del dovuto e quando ho finito con lei io…

Non badate a me | Tra piccolo e grande

tra piccolo e grande è una linea sottile è strisciata di dito sporco rubinetto lasciato aperto tra piccolo e grande è una nuvola informe è ripieno di un orsacchiotto impasto di pane bruciato e non cotto tra piccolo e grande è il tempo preciso che io ci metto a imparare e tu mi guardi, lasciandomi…

Non badate a me | Ho visto un drago

ho visto un drago l’ho visto per strada aveva un corpo snodato ondeggiava nella via grigia che si restringe dammi la mano la gente spinge ho visto un drago la testa era stanca la pancia vuota borbotta qualcosa dammi la mano è un concerto di bocche ha mille teste il mio drago e mi mangia…

Non badate a me | Certe mattine

mi fa male qui e qui e dentro e tutto un male intorno di tristezza zitta un dito sulla pancia – qui – punge un dito sulla gola – qua – è spina mamma cerca la febbre e non la trova papi mi gratta il collo e guarda storto resto in pigiama e mescolo il…

Non badate a me | Fermi tutti

c’è un momento nel pomeriggio dopo la scuola prima dei giochi sole sul pavimento le scarpe abbandonate le dita dei piedi allargate allungate i pensieri non pensano a fare non ripassano i tempi dei verbi batteria solo venti per cento la ricarica è questo silenzio due minuti di niente questo tempo presente Testo e immagine…

Non badate a me | Via

la mia corsa non è una fuga anche i capelli ridono e disegnano lunga e leggera la strada negli occhi ho lacrime di velocità Testo e immagine mia, progetto inedito.

Non badate a me | Minuzie

non sono sempre grandi come spazzole di autolavaggio i giochi degli adulti a volte sono sottili sciarpe di seta e perline carta vetrata fine polveri colorate in scatoline Testo e immagine mia, progetto inedito.

Non badate a me | Cinque euro

la prima cosa che voglio fare a giugno, quando finisce la scuola, è andare al mercato da solo con un soldo di carta in mano ali di pollo e patatine tutte quelle che ci stanno in cinque euro più il resto – se c’è. la seconda cosa che voglio fare a luglio, dopo il centro…