La parola più importante

Passiamo tutto il giorno a cercare le parole corrette, quelle che rispondono meglio alle situazioni esterne. Così finiamo per non ascoltarci più, per non essere in grado di sentire nella testa e nel cuore le parole importanti. Importanti per noi. Piccole, sempre diverse, come diversi siamo noi in ogni momento della giornata.

La parola più importante è un esercizio di concentrazione e di liberazione:
inizia chiedendo l’attenzione delle mani (costruzione di un libro a fisarmonica)
prosegue testando l’ironia (autoritratto)
porta all’ascolto interiore (scelta della parola più importante)
scomoda la linea di Saul Steinberg (si disegna solo con pennarelli neri a tratto fine)
e poi…

e poi è una liberazione e uno sconfinamento nel libro d’artista, che sa e può reggersi solo sulla forza di una parola.

È un gioco per tutti, adulti e bambini, ripetibile all’infinito, serio o comico.

info: sigerol(at)tin.it

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