Il calendario dell’Avvento Utopico (spoiler)

Conoscevo un signore di Utopia che rubava desideri a chicchessia. Li teneva costretti in certi bui armadietti. Quel cattivo signore di Utopia. E adesso semina i cassetti di casa con tutti i tuoi desideri segreti. Ma fai in modo che vengano presto liberati! Questo è uno dei miei due piccoli contributi al bellissimo calendario dell’Avvento…

Meglio non dire? Nullo die sine linea, Antonio Marras in Triennale

Stacco. Basta aule, basta bimbi, basta haiku. Ci vuole una mostra: temi adulti, complessità e magari provocazione. La neve del mio amato Morbelli o Marras in Triennale? Oggi scelgo Marras. Mi immagino vestiti, fotografie, forse qualche scultura assemblata, un inevitabile tono autocelebrativo. Sbagliato. Attraverso un sipario di giacche nere e sonore e una barriera bianca…

Vita pulsante a scuola. L’avvio del progetto.

In queste giornate di pioggia mi godo incredula ciò che sta capitando e che traccia un solco importante nella mia ricerca e nel mio lavoro. Si è avviato il progetto di lungo respiro Vita pulsante a scuola, che vedrà coinvolte alcune classi quinte di un istituto milanese. Una scuola pubblica, evviva! Tre incontri per esplorare con…

Il laboratorio InventaCuci

Un paio d’ore piacevoli, genitori&bimbi o adulti curiosi, per giocare con gli inchiostri e i pastelli a cera e anche, con un po’ di attenzione, con ago e filo. Questo è l’InventaCuci, il laboratorio che trasforma tutti in piccoli artigiani creatori di quaderni e portadocumenti. Al di là del divertimento insito nella manipolazione dei materiali…

L’Osservatorio Figurale/novembre: L’Incontro.

Un esempio editoriale. Una struttura cartotecnica da riprodurre e/o rielaborare. Carte parlanti, qualche vincolo. Un lungo tavolo su cui lavorare insieme, dimenticando età e professioni. Pareti, scaffali, specchi e calore di un ambiente che ha visto e disegnato tante storie. E sarà ogni volta diverso, perché all’Osservatorio sono la Dispensatrice di Sorprese (quanto mi piace!). Ci…

Gli incontri con le classi in libreria. Alcune strade (le mie).

Il programma delle prossime settimane prevede diversi incontri con le classi in libreria, a Milano e a Monza. Librerie un po’ speciali, dedicate soprattutto alla letteratura per l’infanzia, gestite da donne competenti ed empatiche. In alcuni casi il progetto della scuola prevede anche la visita alla biblioteca di zona. Mi piace: libri come punti di…

Il peso leggero dell’elefante.

Ogni laboratorio La parola più importante è diverso dall’altro, ognuno interessante in modo peculiare. Ci sono poi incontri speciali, perché specialissimi sono i bambini partecipanti. Sabato scorso alla Biblioteca Giana Anguissola di Piacenza ho imparato che un elefante può essere pesantissimo e grigissimo, ma lieve per ora nel vissuto di E. Che un solido bus…

La poesia a scuola, incontro con Giusi Quarenghi e Giovanna Zoboli alla libreria Tiritera.

Decidere, volere, partire, cercare, aspettare, chiedere, tornare, ripartire, dimenticare, ascoltare, fidarsi, scegliere. Trattenere, buttare fuori. Trovare la propria voce. Così Giusi Quarenghi sintetizza una parabola orientale che racconta di un Maestro e di un aspirante Poeta. Così noi, pubblico attento di un sabato sera non qualsiasi alla Libreria Tiritera, iniziamo le nostre silenziose riflessioni sul tema…

La parola più importante è: miscuglio

Il laboratorio La parola più importante compie un anno. Bellissimo festeggiare con questo gruppo di bambini incredibilmente concentrati e rispettosi. Abbiamo subito lasciato fuori dalla porta di Spazio b**k la paura di sbagliare o mal interpretare il leggero reticolato di regole che indico all’avvio dell’esperienza. La piccola vertigine di libertà espressiva è stata accolta con…

Da qui

Non ho nulla di intelligente da scrivere riguardo al terremoto. Scorre luminosa  qusta vacanza nell’Austria tirolese, dove è quasi sempre presente uno spazio-gioco spesso fatto di niente. In ogni angolo, a 2000 metri appena scesi dagli impianti così  come sulla porta di una locanda del 1700. E quando non sono a disposizione lussuose casette sull’albero…

Movimenti sul ghiacciaio

“È saggio chi dà alla sua esistenza una forma monotona perché così ogni piccola variazione gode del privilegio del miracolo”. Così è scritto in caratteri gotici nella mia camera d’albergo. Vittima di pregiudizio, il primo giorno di vacanza avevo riso. Se si toglie questo istinto continuo al movimento, anche disordinato e casuale, di me che…

Il richiamo delle anatre. Immagini dal Delta del Po.

L’estate è veloce, io la rincorro. Eppure, eccomi in frenata a lasciare una traccia dei giorni passati in Polesine sul Delta del Po. L’occasione era un laboratorio nell’ambito della bella manifestazione Rosolina Letteratura, organizzata dall’infaticabile Simone Martinello. Infaticabile e specialissima guida che ci ha condotto in territori dal fascino particolare, sottile e arcaico. Ho raccolto…

Marta sul delta del Po. Rosolina, 25 luglio, h.21.00

L’Italia è srotolabile, multiforme e multicentrica, piena di sorprese. D’estate in modo più evidente. Me lo ricorda un vecchio gioco in scatola, arrivato in casa da chissà dove, che mi aiuta a mettere in fila i molti luoghi visitati o da esplorare anche grazie a Senza ricetta. A proposito. Ho ricevuto un graditissimo invito, condiviso volentieri con…

Notte in baita e haiku a colazione in provincia di Trento

Ascoltare storie, dormire sopra il lago di Garda in un rifugio, respirare boschi, stare insieme. E il mattino successivo, filtrare l’esperienza scegliendo con attenzione le parole, le carte. Accogliere nuovi amici. Creare un libro, comporre haiku. Giocare insieme. Scendere a valle, con uno sguardo più acuto e pensieri alleggeriti. Mi pare un bel programma, vero?

Fare il punto grazie ad un’intervista. Questa.

Che nostalgia delle interviste di Measachair! Prendo atto che è passato diverso tempo dall’ultima e che si è proprio concluso un ciclo, mentre altre idee cercano il modo di germogliare. Per una volta  sono stata io a rispondere, in modo articolato, alla domanda: chi sei e cosa fai? Mi ha regalato l’occasione Rossella Gaudenzi, che con…

Sono superficiale. Progetti cartopoetici per l’autunno.

I poeti non sono idealisti o sognatori senza senso della realtà: sono materialisti estatici. Rendono alla materia il suo lato nascosto eppur completamente esposto alla visione. Vedono quel che la materia già è. La materia è natura, tecnica, pensieri, sentimenti, mani e piedi, dolore e gioia. La materia della poesia è la vita. Non c’è…

Nel bosco ci sono gli squali

Dammi pini bambini, una yurta, pentolini. Cani e squali di bosco. E un fratello maggiore da imitare e disturbare. Dammi la fretta di trovare chi sono e la scusa per rallentare, che ne ho bisogno. Dammi fango, non basta mai. Dammi il permesso di sporcare le mani, anche se te lo chiedo quando sono già nere. E…

Non penserai sia facile trattenere l’impronta di un fiore

“Una cosa non esiste fino a quando non l’hai disegnata”, mi ha detto una volta un’illustratrice, citando non so chi. Non so disegnare, partiamo bene, però ho l’inchiostro, il rullo, la carta di riso e qualche ora domenicale all’ombra. Provo. L’autunno scorso avevo stampato foglie di alberi differenti su una lunga striscia di questa carta…

28 maggio. Un bosco, una yurta, gli haiku.

Stare nel bosco. Osservare gli alberi, le felici, le ginestre in fiore. Annusare l’aria, la terra. Ascoltare il vento, il raglio dell’asino e il proprio respiro. E poi giocare con le parole che ci nascono dal cuore e fermarle in un haiku, un componimento poetico breve, che ci ricorderà per sempre di quell’attimo unico e…

Cambi e coincidenze

Di Voghera era un prozio visto solo una volta, esotico nella mia percezione di bimba piccolissima: gli mancava un dito perché aveva esercitato la professione del panettiere che si sa, non è un mestiere da tutti, e per di più aveva una moglie francese. Credo sia tuttora il parente più eroico che posso vantare. Ogni volta…

Bambini e rilegatura orientale. Perché?

Reduce da un corso rivolto agli adulti e da quattro laboratori in classe, facenti parte di un progetto articolato che ho spiegato su Haiku seduti sotto la luna, sento di poter affermare che la rilegatura orientale fa bene e va diffusa, anche in versione semplificata. Vedendo l’intera classe coinvolta con entusiasmo nell’impresa, un’insegnante sosteneva che…